Come affilare un coltello

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come affilare un coltello

Si possono utilizzare i coltelli da cucina migliori del mondo, ma prima o poi, soprattutto se se ne fa un uso assiduo, i coltelli hanno bisogno di essere affilati.

Certo, rispetto ad una volta, le migliorie apportate nella lavorazione e nella qualità dei coltelli, specie quelli di grandi marchi del settore, hanno ridotto notevolmente la frequenza dell’operazione, ma non hanno (ancora) potuto azzerarla.

In poche parole l’affilatura regge a lungo, ma non in eterno.

Dunque come si fa ad affilare i coltelli?

L’arrotino che va in giro a svolgere questo compito in cambio di un modesto compenso è una figura scomparsa da tempo, quindi bisogna fare da sé.

Non fidatevi di quegli strumenti venduti a buon mercato con la promessa di far tornare le lame affilate come stiletti, poiché non funzionano come dicono; meglio usare la pietra da affilatura, purché sia quella giusta.

Ecco come procedere.

 

Con cosa si affila un coltello?

 

Tutto ciò che serve per affilare un coltello è una pietra adatta.

L’ideale è una pietra a grana fine e non diamantata (che tra l’altro costa molto), poiché è decisamente difficile da usare.

Anche le dimensioni, ai fini di una corretta affilatura, sono importanti: optate per una pietra larga circa cinque centimetri e lunga venti.

Prima di passare all’azione, preparate adeguatamente l’occorrente.

Immergete la pietra nell’acqua per 15/20 minuti, quindi poggiatela su un tavolo o su un piano di lavoro ben saldo stendendola su un panno, che la mantiene stabile.

Procuratevi un catino riempito d’acqua e alcuni fogli di carta da cucina (serviranno a tenere bagnata la pietra durante l’operazione di affilatura).

Ora potete cominciare.

 

Come affilare il coltello

 

Appoggiate il coltello sulla pietra tenendolo inclinato di 20 gradi.

Fate strusciare la lama del coltello avanti e indietro perpendicolarmente alla pietra all’incirca 50 volte.

Eseguite il medesimo intervento dall’altra parte.

Prendendo a modello una pietra larga 5 centimetri (lo abbiamo detto sopra), se il coltello da affilare ha una lama lunga, mettiamo, 10 centimetri, significa che tale procedura deve essere effettuata a partire dai 5 centimetri di lama vicino al manico, poi si passa oltre, fino alla punta del coltello.

 

Come eliminare eventuali imperfezioni

 

Quando non si passano i lati delle lame sulla pietra lo stesso numero di volte oppure quando la forza esercitata non è di pari intensità, sul filo della lama possono restare dei rivetti, ovvero delle imperfezioni tuttavia correggibili (con l’esperienza succede sempre meno).

Per controllare fate così.

Passate l’unghia del dito medio in modo perpendicolare al filo del coltello: eventuali imperfezioni si individuano in un attimo.

Ci sono rivetti?

Bene, ripetete l’affilatura passando 50 volte dove c’è il rilievo del filetto e 40 dalla parte opposta.

A questo punto il rivetto non dovrebbe esserci più, ma se così non fosse ripetete di nuovo ma in misura di 30 e 20 passate per lato.

 

Conclusioni e consigli

 

Come potete vedere, affilare un coltello non è affatto difficile e dopo che si sarà acquisita un po’ di esperienza l’operazione diventerà ancora più facile, rapida ed efficace.

Prima di concludere un ultimo consiglio: più tempo lasciate passare tra un’affilatura e l’altra, più essa risulterà difficile da realizzare.

L’intervallo ideale dipende, ovviamente, dal tipo di utilizzo che si fa del coltello, ma la media è stimata intorno alle 2/3 settimane.

Ricordiamo che possono essere utilizzati degli affilalame professionali, un pò più costosi, ma fanno risparmiare molto tempo è il risultato è identico, se non migliore, della pietra.

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