Tagliere: come usarlo al meglio

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Il tagliere è un attrezzo indispensabile in cucina, poiché serve a tagliare, sminuzzare e triturare i cibi senza che si rovini il tavolo o il piano d’appoggio.

Tuttavia si tratta anche di uno strumento delicato, che deve essere usato in un certo modo e, soprattutto, pulito in maniera accuratissima, in quanto ad elevato rischio di formazione di germi.

Per un uso ed una pulizia ottimale del tagliere seguite in nostri consigli.

 

Usate più di un tagliere

 

Cercate di usare un tagliere per ogni tipo di cibo.

In linea di massima ne occorrono almeno tre: uno per la carne, uno per la verdura ed un altro per il pesce.

La contaminazione fra i diversi alimenti può essere molto pericolosa.

In particolare, non dovete mai tagliare la carne cruda sullo stesso tagliere della verdura che poi non viene cotta.

 

Lavate il tagliere subito dopo l’uso

 

Non deve passare troppo tempo dal momento dell’utilizzo a quello del lavaggio del tagliere.

Non lasciatelo a mollo onde evitare che si formino muffe e batteri.

Le maggiori precauzioni si devono avere nei confronti dei classici taglieri in legno, un materiale poroso che tende per sua natura ad assorbire il cibo e gli odori.

Nei tagli e nelle spaccature profonde è difficile eliminare completamente lo sporco accumulato, meglio buttare i taglieri e ricomprarli nuovi.

 

Come lavare bene il tagliere?

 

Mai lavare il tagliere in legno (ma anche quello in altro materiale) con il comune detergente per i piatti, che ha sempre una base chimica.

Usate acqua molto calda ed un goccio di detersivo liquido di Marsiglia, facendo attenzione a togliere tutti residui accumulatisi nelle fessure.

Per evitare la formazione di muffe, tamponate il tagliere con uno strofinaccio e poi lasciatelo all’aria finché non sarà completamente asciutto.

 

Per una maggiore igiene

 

Specie se utilizzate i taglieri continuamente, il solo lavaggio non basta, poiché di tanto in tanto, mediamente 1 o 2 volte al mese, bisogna eseguire un’operazione di igienizzazione più profonda.

Nulla di complicato.

Usate solo ingredienti naturali, ovvero sale grosso, bicarbonato di sodio, limone e aceto.

Un metodo infallibile consiste nello spolverizzare il tagliere con il sale o con il bicarbonato e poi passarci sopra la metà di un limone.

Se preferite, o se volete alternare, passateci l’aceto.

In ogni caso sciacquate con abbondante acqua calda e lasciate asciugare completamente all’aria.

 

Ulteriori consigli

 

– Quando usate il tagliere poggiatelo sempre su un piano o un tavolo ben fermo ed utilizzate, possibilmente, coltelli da cucina di ottima qualità, con il manico antiscivolo per una presa sicura

– Anche il tagliere deve essere di qualità, possibilmente realizzato in un legno duro come il teak o, in alternativa, in bamboo. Non adoperate taglieri in materiali scadenti, per i quali sarebbe più difficile mantenere lo stesso livello di igiene

– I taglieri in materiali diversi dal legno, ad esempio in resina, richiedono una manutenzione più semplice, in quanto non hanno la caratteristica della porosità. Ciò non vuol dire tuttavia che il lavaggio non debba essere altrettanto assiduo e rigoroso.

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